Monday, April 28, 2008
Wednesday, April 23, 2008
Nani - Impero si perde nel pareggio
Improvvisamente l'occhio si fa vitreo, mentre con la mente si ritrova nuovamente alla testa dei confratelli guerrieri dell'Ordine Combattente.
"Carica fratelli! Spazziamo via la loro artiglieria e portiamo sconvolgimento nelle loro retrovie. Carica per Sigmar! Non abbiate pietà per gli empi!" si udì urlare ai suoi confratelli, mentre dava di sprone alla sua cavalcatura bardata, la mente piena dell'Ira di Sigmar. La tromba aveva subito amplificato l'ordine ai confratelli, e la carica era cominciata, vessillo al vento. Alla terribile vista dell'ordine guerriero che avanzava verso di loro i serventi delle macchine erano scappati, troppo inebetiti dalla paura per tentare di resistere sulla barricata eretta poco prima dall'ingegnere nano che ora sostava presso la catapulta più indietro. "ALT! - aveva urlato Hector, la voce amplificata dal potere di Sigmar che gli scorreva nelle vene - Ricompattarsi. Son fuori dalla nostra portata. Serrate le fila. Il nemico si prepara a venire avanti!"
Pochi secondi e la massa urlante di nani ubriachi era piombata sulle fila imperiali, facendo scempio dei suoi confratelli, aiutati in questo dalla possente arma runica nelle mani di quello che sembrava essere il condottiero avversario. "Per Sigmar, avrò la tua vita!!!". Pazzo di odio, Hector aveva dato di sprone, facendosi largo tra i nemici, per essere fermato da un nano corpulento e coperto da un'armatura finemente cisellata. "Cedi il passo nano, non è con te che debbo scontrarmi, cedi il passo o muori!". "Parla di meno e combatti, cane imperiale!" Aveva urlato in risposta il guerriero, partendo all'assalto. Poche battute e lo scontro finì, il nano a terra, il volto contorto in una smorfia eterna di dolore. Ma la sua morte aveva rallentato il passo di Hector, e ciò era stato pagato con il sangue dei suoi confratelli che andavano ad ammucchiarsi davanti ai piedi dell'odiato nano che avanzava portato su scudo. "TU! - esclamò schiumando di rabbia Hector - TU NON PASSERAI!" e con un colpo di tacco aveva spronato nuovamente il cavallo ad avanzare, ingaggiando il nemico in corpo a corpo. Lo specchio magico che Hector aveva al collo prese vita ed in poco tempo divenne la copia speculare delle abilità guerriere del suo avversario, che assunse le sue. Lo scontro divenne subito feroce, con fendenti ed energie magiche che scaturivano da ogni colpo andato a segno e parato dall'una e dall'altra parte dai paramenti magicamente iscritti che ciascun contendente aveva con se.
Il rumore dei cannoni che ruggivano di sottofondo, il clangore delle armi ed i gemiti degli ultimi confratelli abbattuti dalla massa di nani che premevano da ogni lato, gli ordini di manovra e lo sfrigolare delle energie magiche erano sordi per Hector, che non aveva che occhi e orecchie che per il Nano biancobarbuto che aveva davanti.
La cieca furia ispiratagli da Sigmar lo stava lentamente consumando. Doveva assolutamente abbattere il nemico.
Poi era successo. Di colpo aveva sentito che il supporto di Sigmar era venuto meno.
Un attimo era bastato, disorientato aveva abbassato la guardia ed il suo avversario aveva colpito, una, due volte. Se non avesse avuto su di sè la mano di Sigmar a vegliare, probabilmente ora sarebbe stato cibo per corvi.
Si era guardato intorno, Nani premevano da ogni lato, inneggiando al loro Signore, i suoi confratelli erano in rotta o caduti, lui era solo circondato da avversari.
Ed aveva voltato via il cavallo, dando di sprone.
Sentiva ancora le roche risate di scherno dei nani nelle orecchie.
Sarebbe tornato. E avrebbe preteso vendetta.
PAREGGIO! -> Impero 10 - Nani 10
Classifica:
Orchi 80 (4)
Impero 40 (4)
Nani 36 (4)
Bretonnia 24 (4)
Caos 23 (3)
Oscuri 17 (3)
Rimangono del girone di andata: Nani - Oscuri, Bretonnia - Oscuri, Impero - Caos, Orchi - Caos.
Monday, April 21, 2008
In un secondo si è dentro lo spirito di warhammer!!!
Pubblico questo video che mischia sapientemente l'intro di Dawn of War e Warhammer Mark of Chaos ad una canzone intitolata Warhammer dei Sons of Odin... o magari sono i Man'o'war che suonano e dietro c'è solo la mano di un gruppo di afecionados... quale che sia la realtà dietro questo superbo video, merita di essere visto in ogni caso.
Anticipazioni di arrivi
Chi non ha provato l'ebbrezza di vedere i bolter pesanti falciare file e file di sciamanti orchi o saggiato la potenza di una carica Necron sulle proprie falangi?
Bene, il nuovo livello di questo futuro di guerra, l'incarnazione su PC della guerra del 40th millennio sta per arrivare. Data in uscita verso la fine dell'anno, inizio 2009, già fa parlare di sè con anticipazioni ed immagini che lasciano di stucco per la cura ed i dettagli delle truppe e degli scenari. Certo il gioco da tavolo di 40.000 è altra cosa, con l'hobbistica annessa, ma questa variante su PC può sicuramente inspirare i giocatori veterani e creare nuovi neofiti, oppure dare soddisfazione nell'universo futuribile a chi ha giocato solo la versione fantasy del wargame.
Resta comunque un titolo di alta giocabilità e di duraturo divertimento, specie con l'aggiunta delle opzioni multiplayer collaborativo attivabili a piacimento.
Preparatevi! Il futuro sta arrivando, ed è un futuro in cui esiste solo la guerra.
Friday, April 18, 2008
Proposte di rinnovamento
Vengo a portare qui delle proposte e poi apro una pool nella barra a destra per dare la chance a tutti di dare un voto.
Veniamo alle proposte.
Sono anni che giochiamo a warhammer, e tolte alcune rotazioni di eserciti, non abbiamo ancora giocato a tutti gli eserciti e ampliato la gamma degli scenari a disposizione.
Ecco dunque la proposta indecente.
Proporrei di mettere un monte fondi mensile/annuale di qualche euro per andare a collezionare eserciti "comuni", che verranno poi dipinti in comunità e usati in campagne/tornei/scenari da chi vuole cimentarsi con esercito nuovo.
Questo consentirebbe di ampliare la gamma delle miniature a disposizione per le partite, e di introdurre eserciti finora visti solo in scatole o raramente ai tornei. Teniamo presente che son pochi gli eserciti di cui non abbiamo proprio nozione (Khemri, Non morti, Elfi Alti, Uomini Bestie, Ogre, Uomini lucertola).
Scegliendone uno possiamo cominciare a collezionarlo in comunità, pittandolo e studiandone le regole. E darlo in affido torneistico a chi volesse cimentarsi.
La proposta 1 termina qui su.
Ora comincia la proposta 2. Siccome a scenari siamo fermi da tempo e giocare con gli scenari è figo. Propongo di fare un sabato ogni due mesi una sessione di modellismo per incrementare il materiale a disposizione. Si può fare a Orte, ove abbiamo materiale in quantità per sistemare la modellistica (legni, terra, sassi e quant'altro). Daje, che voglio combattere in deserti, fiumi, paludi, foreste pesanti e paludi... suvvia!!!
Come vedete due ricche opzioni da valutare serenamente.
Wednesday, April 16, 2008
Sigmar vince!
"Serrare!!! Preparate il muro di scudi! lance a terra!!!" Urla Gunther. Gli uomini obbediscono in un momento. Le lance vengono abbassate all'unisono, mentre la cavalleria nemica avanza sempre più veloce verso le forze di fanteria imperiali. L'impatto arriva, ma è atteso. La prima linea ondeggia, perde molti uomini, mentre il nemico si fa largo nei varchi creati, ma l'unità assorbe la carica bretoniana con stoica determinazione. A nulla serve anche la carica sul fianco
Classifica:
Orchi 80 (4)
Impero 30 (3)
Nani 26 (3)
Bretonnia 24 (4)
Caos 23 (3)
Oscuri 17 (3)
Wednesday, April 09, 2008
BATOSTA!

Ragazzi, nonostante il tifo che sono sicuro abbiate fatto per me (seppure a distanza) ho tradito le aspettative! orchi battono oscuri 20 a 0 e volano quasi irraggiungibili in classifica!
Che l’esercito dei pelleverde, anche e soprattutto nella settima edizione, sia molto forte, vario e sempre possibile da equilibrare con la possibilità di fare roster a misura di avversario è un fatto!
Che quello dei druchii non sia il massimo come rapporto prestazioni/prezzo è un fatto!
Che Stefo sia molto bravo, sveglio e scaltro è un fatto!
Aggiungiamoci: un esercito di druchii preparato, purtroppo (e faccio il mea culpa), ad un minuto dal fischio d’inizio; la sfortuna più nera proprio quando non doveva capitare; il dimenticarmi dall’inizio che la balista mietitrice causa -2 al T.A. e non semplicemente -1; il dimenticarmi della possibilità di caricare coi predoni (cui appositamente avevo dato lo stendardo che garantisce +D6” di distanza di carica…). Ovvio che il risultato non poteva essere diverso.
Peccato! Un’occasione in più, comunque, per studiare gli Oscuri con i quali ancora non ho confidenza e dimestichezza… A tal proposito, avevo preparato un roster diverso (e meno equilibrato) del solito: Darius Lamagrigia su naggaronte, il generale (nell’immagine); alfiere su naggaronte con lo stendardo da battaglia dell’idra (+1A ai modelli e +1A alle cavalcature dell’unità! – 80 punti); 8-9 cavalieri su naggaronte (sproposito a conti fatti, ne bastano 4-5); due streghe (sfere Morte e Ombra); due baliste mietitrici (non tradiscono mai!), una unità di guerrieri da 10 con balista a ripetizione (manco loro!); una unità di corsari e una composta da 5 cavalieri.
Risultato: l’unica unità vera, nagga a parte, è quella dei predoni, leggeri come una piuma. Troppo poco. Senza drago, i carnefici (col colpo mortale) e la guardia nera (almeno determinata), il potenziale offensivo limitato (Fo 3) e la resistenza non elevata (anche i personaggi a Re 3) conducono a fasi di corpo a corpo dal sapore scontato.Studierò meglio ulteriori possibili alternative e, nel frattempo, sotto a chi tocca!
Classifica:
Orchi 80 (4)
Nani 26 (3)
Bretonnia 24 (3)
Caos 23 (3)
Oscuri 17 (3)
Impero 10 (2)
Rimangono da giocare le seguenti partite:
Impero - Nani; Impero - Bretonnia; Impero - Caos;
Nani - Oscuri
Bretonnia - Oscuri;
Orchi - Caos;
Thursday, April 03, 2008
Nani - caos 13-7

Seconda vittoria su tre tentativi per il buon Mauro in questo torneo, e la vittoria poteva essere senza dubbio più larga se non avesse commesso un grandissimo errore all'ultimo turno di gioco (perchè far avanzare un'unità di guerrieri nani, con stendardo che riduce la carica dell'avversario di 1d6, ad un pollice di distanza da un plotone di guerrieri del caos?)un errore tattico che ha bilanciato la sfortuna che ha perseguitato Lucone ed il suo generale a cavallo per tutta la partita(fallire sei tiri disciplina e raccolta consecutivi prima al 9 e poi al 10 non è cosa da tutti i giorni), ultimamente le partite di Wh sono un pò troppo condizionate da queste ondate di sfortuna cosmica...
Anche questa come la partita precedente non è stata una battaglia spettacolare,già il caos ha poche unità se poi quelle poche scappano per test disciplina falliti o si riprendono dopo 3 turni è lampante come gli scontri ne abbiano risentito.
Da sottolineare alcune cose:
1)Il generale nano ha rifiutato la sfida del generale del caos(e visto l'esito dello scontro ha avuto più che ragione..ma non per questo non verrà spernacchiato in pubblico..chi rifiuta le sfide va punito!e poi c'era da fare uno scontro epico tra i due forse più forti combattenti in circolazione..buuuu!
2)un'unità di cavalleria, anche se potente come quella del caos ha sempre gravi difficoltà ad attaccare frontalmente plotoni interi massicci...(anche se in linea con la serata grama il supergenerale fa solo 2 ferite..)
3)Gli spaccaferro naneschi sono di una cazzutaggine unica...una cavalleria pesante senza cavalli ma con ranghi e superiorità numerica.
4)Le furie se gestite bene fanno molti molti danni alle macchine da guerra..se le son pappate tutte e quattro..
5)questi carretti proprio non vanno...ancora una volta fanno 1 sui colpi ad impatto e vengono battuti in un batter d'occhio.Vale la pena metterli?
Martedi mi prenoto contro il buon vecchio simo!!
poi a seguire Caos-Impero e Nani-bretonnia.
Classifica:
Orchi 60 (3)
Nani 26 (3)
Bretonnia 24 (3)
Caos 23 (3)
Oscuri 17 (2)
Impero 10 (2)
Monday, March 31, 2008
ORCHI BATTE BRETONNIA 20 A ZERO... PURTROPPO!
Prossimo appuntamento: caos Vs nani, giusto? Dove? Non è stata ancora giocata, vero? Fatevi sentire. Per il turno seguente gli oscuri sono pronti, datemi un avversario e al resto penso io.
Vincio dovrebbe aver aggiornato sotto la classifica (spero...). Detto questo, per chi c’era ma soprattutto per chi non c’era, vi lascio al...
Gila, avamposto di Bretonnia al confine Nord delle terre di Rakkolo il Torzo, capoguerra orco noto a tutti i pelleverde per montare la viverna più anziana del Vecchio Mondo. Dodici giorni dopo.
Una missiva di Davide il Coraggioso, signore delle terre di Sant’Andrea e di Ottavia, indirizzata al conte Pie IV Passosicuro, cade nelle mani della guardia personale di Goffredo, protagonista della totale disfatta del raid contro il campo dei pelleverde. Tolti i sigilli, Goffredo legge quanto già si aspettava e temeva:
Gila, dodici giorni prima. Goffredo osservò il suo schieramento da sinistra a destra, il suo cavallo a stento tenuto fermo con le redini strette nella mano sinistra, al riparo dal freddo pungente della sera grazie a guanti in cuoio rosso e blu recanti il glifo del giglio di Bretonnia. Sapeva che tra poco avrebbe dato l’ordine di carica, d’altronde era giunto fino al limitare Nord dell’accampamento degli orchi per punirli, una volta per tutte! Era stato pianificato tutto nel dettaglio, l’avanzata dei cavalieri sarebbe stata veloce, fulminea, protetta dal mortale lancio di pietre dei trabucchi.
Rakkolo vide la linea nemica cominciare ad avanzare compatta, la polvere della fascia di terreno che lo divideva dai cavalieri di Bretonnia alzarsi voluminosa in aria in maniera repentina. I nitriti dei cavalli, già spronati al galoppo, iniziavano a farsi udire e le loro variopinte bardature rendevano sempre più riconoscibili ed espliciti i glifi di Bretonnia e quelli degli ordini di appartenenza. Rakkolo attese ancora un attimo prima di
Per gli orchi era l'inizio della vittoria...
Il distratto Gork, ignaro di quanto Mork aveva combinato, interpretò l'accaduto come un sacrificio in suo onore. Subito ricambiò, forse perché in giornata di grazia. Si manifestò invisibile nelle menti dei cavalieri avversari ottenebrandone ogni volontà e sottraendo loro ogni forma di coraggio! Paladini, cavalieri e templari sembrarono per un attimo storditi e impotenti e subirono la reazione delle spakka orchesche. Poi, una volta girate le cavalcature, cominciarono a fuggire in preda al panico e sottrarsi alla pugna. Goffredo rimase a stento sul campo di battaglia, ancora lontano dai combattimenti, la lancia ancora alta. Poi diede l'ordine di ritirata. E girò il suo cavallo. E scappò. E non tornò più!
Fuggì per ultimo Goffredo. Ma fuggì! Anche lui...Rakkolo aveva vinto una battaglia che il suo piccolo cervello orchesco non avrebbe mai capito affondo. Ma ciò non sminuì la soddisfazione dei pelleverde che quella stessa notte, dopo lauti e rozzi banchetti, festeggiarono con la più grande caccia allo sgorbio (tra i loro divertimenti preferiti) che i Principati di Confine avevano mai conosciuto...
Classifica
Orchi 60 (3)
Bretonnia 24 (3)
Oscuri 17 (2)
Caos 16 (2)
Nani 13 (2)
Impero 10 (2)
Wednesday, March 26, 2008
L'ora della vendetta - Epilogo
Di colpo la testa del Grifone si solleva. Ha udito un nuovo suono, non pianto, non lamento, non gemito o sospiro, ma rumore di passi. Le piume del colle si inarcano, le potenti zampe artigliate si preparano al balzo letale. Dall'oscurità emerge lentamente una figura di mantello coperta, una maschera di rame in volto. E' Logan, il potente mago della Luce che ha accompagnato Erian in battaglia. Grinfia ne riconosce l'odore, china la testa, emettendo un guaito. Poi si riaccuccia affianco ad Erian.
Il mago avanza tra i caduti di Oscuri che circondano il figlio del Barone a cui è devoto. Si inginocchia e con occhio esperto analizza le ferite che coprono il corpo del giovane. Pensa "Sia lodato Sigmar, sono tornato in tempo". Senza ulteriori indugi stende una mano sul torace coperto di metallo, e comincia a cantilenare, una nenia lenta, melodiosa, mentre la mano comincia a brillare come se contenesse mille soli. Dura un attimo. Poi svanisce, restituendo alla notte un'oscurità più profonda. "E' fatta!" mormora Logan.
Erian solleva piano il capo. Si tocca il petto, lo squarcio nell'armatura rimane, ma delle ferite terribili sottostanti nulla rimane. Grinfia lo vede, capisce, si solleva sulle zampe posteriori e ruggisce. Un verso ferale di potenza inaudita, che riempie l'avvallamento.
Pochi minuti dopo un grifone con due cavalieri si solleva e si perde nella notte. Rotta Principati di Confine
Tuesday, March 25, 2008
L’ORA DELLA VENDETTA - PARTE SECONDA
Us'fahal il Selvaggio [vedi precedente battle report dei druchii] faceva fatica a contenere l’agitazione e l’impazienza di combattere di Kaliath, il grosso e giovane drago nero che montava. Facendo leva sulle cinghie disposte attorno al collo del volante, Us'fahal tentava di moderarne i bruschi movimenti e gli strattoni, col mostro che talvolta protendeva gli occhi al di sopra della bassa collina che ne nascondeva la
Us'fahal si guardò attorno, attento a verificare prima di entrare in scena che tutti i druchii fossero pronti. Affiancavano il generale dell’esercito due unità scelte, la guardia nera e i carnefici, due unità di guerrieri di Naggaroth armati con baliste a ripetizione, disposti ai lati dello schieramento, e due unità veloci pronte a seguite Kaliath nel momento dell’azione (un carro con ruote falcate e un gruppo di cavalieri neri, anch’essi dotati di baliste a ripetizione). Sulla collinetta di fronte al generale era stata sistemata nella notte una temibile balista mietitrice. Ludmilla
La prima impressionante sequenza di scoppi prodotti dalle batterie imperiali squarciò il silenzio come raffica di tuoni invernali e ruppe, per un solo attimo, la concentrazione di Us'fahal.
La battaglia era cominciata.
Sul fronte imperiale...
Scorrendo il binocolo sulla linea imperiale, alla sua destra poteva vedere la decima di archibugieri, proveniente dalla vicina città di Margas, il cui comandante era un vecchio cacciatore la cui mira era rinomata in tutta la Contea, ma egli pensava che fosse più l’arma a fare la differenza che l’occhio dell’anziano capitano. Subito affianco, una compagnia di templari dell’ordine della Fiamma di Sigmar, reclutati lungo la strada, teneva a stento i propri cavalli dal balzare contro le linee degli odiati elfi oscuri.
Grinfia scosse la testa nervosamente, fiutando il tanfo di morte proveniente dalle linee degli oscuri. Era il momento, il grifone fiutava l’imminente battaglia. Soffiando in un fischietto che aveva con sé, Erian diede il comando di Avanti. Le bandiere garrirono al vento, mentre le artiglierie accompagnavano in una cacofonia di suoni la marcia di fanterie e cavallerie imperiali. Subito Erian notò che il grande cannone aveva centrato la balista mietitrice dei druchii, riducendola in frantumi, mentre tra sbuffi di vapore e nitriti di cavalli il fianco destro e quello sinistri erano avanzati compatti.
Nel cielo era cominciato lo scontro tra maghi avversari.
Il giovane comandante imperiale osservò le proprie truppe avanzare mentre Grinfia mordeva il freno, smanioso di entrare in battaglia. Chinandosi in avanti sussurrò delle paroline all’orecchio del gigantesco grifone che lo accompagnava dalla nascita: “Non ancora. Verrà il nostro momento”.
All’avanzare del nemico i druchii cominciarono a scagliare i loro micidiali dardi mietendo un gran numero di vittime. La magia non riusciva ad essere incisiva, né da una parte né dall’altra; le difese magiche a disposizione dei due schieramenti si rivelavano efficienti. Qualche istante e Kaliath, finalmente libero dalla stretta di Us'fahal, poté finalmente spiccare il volo; l’obiettivo fu subito chiaro e la picchiata sul cannone che aveva appena distrutto la balista mietitrice fu rapida e precisa, i serventi messi subito in fuga. Ma tanto era stata rapida la discesa, tanto repentino e
Dopo alcuni minuti di iniziale timore in cui era rimasto al riparo dietro le copiose fronde del bosco, Erian, finalmente allo scoperto e
Sui due fianchi dello schieramento dei druchii, i guerrieri si battevano come leoni re
Ogni cosa sembrava ormai persa per gli oscuri predoni giunti da così lontano. Era il momento del tutto per tutto! I carnefici, richiamati da Us'fahal, caricarono il reggimento di spadaccini sul fronte
Dalla parte opposta, la guardia nera aveva vinto il confronto con l’altra unità di cavalleria riuscendo a metterla in fuga; un attimo dopo, però, un’ombra si abbatté improvvisamente sull’unità di elite dell’esercito dei duchii. Era quella di Erian e del suo grifone! Gli artigli di Grinfia abbatterono ancora un elfo; il generale avversario non fu però altrettanto scaltro e la risposta della guardia oscura fu letale. Mentre rispondeva ad un affondo di alabarda, Erian avvertì freddo
Mentre i templari che stava combattendo con abilità si disperdevano di fronte a lui, Us'fahal poté scorgere con la coda dell’occhio la morte di Erian, odiato nemico, e i fumi del carro a vapore, che ormai ridotto all’impotenza abbandonava a velocità ridotta il campo di battaglia.
Un egual numero di morti copriva la piana da entrambe le parti ma Us'fahal capì infine che per i druchii era stata una vittoria, l’ora della vendetta finalmente giunta, e liberò un urlo che fu udito a centinaia di passi di distanza.
Friday, March 21, 2008
L'ORA DELLA VENDETTA
di Simo72
Detto questo, per chi c'era e soprattutto per chi non c'era, ecco come sono andate realmente le cose ieri sera:
Martedì 18Mar08
Casa di Simo
ELFI OSCURI (Simo) Vs IMPERO (Vincio)
Risultato finale: PAREGGIO!
Punti: ELFI OSCURI 10 - IMPERO 10
(Vincio, Stefo, voi che potete aggiornate la classifica, grazie!)
Prossimo appuntamento:
Matedì 25Mar08
Casa di Simo
ORCHI (Stefo) Vs CAOS (Lucone)
(Gli interessati sono pregati di confermare, grazie!)
- RACCONTO DI GUERRA (ROMANZATO MA NON TROPPO...)
Martedì 18. Sono le cinque del mattino. Mi alzo con la convinzione che in serata giocheremo su un tavolo da WH regolamentare, 180x120cm. La scrivania misura 180x100cm, mancano all'appello quei 20cm giusti giusti che fanno la differenza, sia visivamente sia per l'iniziale fase di schieramento, sia (e soprattutto) durante il vivo dell'azione. Ed è in occasioni come queste che di colpo, senza neanche pensarci un attimo, riesci a dare un senso a cinque faticosissimi anni di Ingegneria. Ripensi alle corse per un posto in seconda fila in aula 11, agli amici che non vedi da anni, alle colossali dormite nella LNA di Paolo aspettando l'ora di apertura dei cancelli... poi, di colpo, uno sguardo, un semplice sguardo a quello che sei riuscito a fare ti riporta alla realtà. Due morsetti di altrettante lampade da tavolo (che forniscono luce al campo di battaglia) tengono fermo un panno verde che mantiene in posizione due pezzi di compensato supportati da una sedia trasformata da una pila di libri e fascicoli di Legislazione Tecnica in un provvisorio pilastro. Pensi al capolavoro, e quando ti ci appoggi per il test definitivo e scopri con sorpresa (!) che regge ne hai la definitiva prova.
Alle nove e mezzo (forse le dieci) esco di casa soddisfatto...
[Nota per i maligni, per i maliziosi e per quelli che regalano magliette natalizie poco appropriate: nell'arco della prima mattinata ho fatto anche altro.]
Per cena sono di nuovo a casa. C'è qualcosa che continua a ronzarmi in testa... Dovrebbe essere tutto ok; ci sono "Le COntadine", ci sono i croccantini al formaggio che puzzano di piedi per la gioia di zio Vincio, la coca, i succhi, il tortino al cioccolato, un tavolo regolamentare, le mini in vetrina, i libri delle regole, dadi, metri e scenografie come piovessero... Caz... non ho fatto il roster!
Ore 21.07: l'accensione del portatile non mi è mai sembrata così lenta. Carico Army Builder ricordandomi per l'ennesima volta che posso girarne una copia ufficiale e licenziata a Stefo (prima o poi provvedo...). Gira che ti rigira mi ritrovo con un grand'eroe su manticora, due incantatrici, due baliste mietitrici, carro, dozzine di elfi, carnefici, guardia nera... e quattrocento punti e spicci oltre i duemila... Forse bisogna ritoccare qualcosa, anche e soprattutto in funzione del fatto che voglio un drago nero, con la sua infallibile regola del "6" e quell'alito pestilenziale secondo solo a quello mefitico dei ratti più putridi. Alle nove e venti, mentre la stampante a getto bagna il retro di fogli di backup di lavoro in A4 (ecco a cosa serve la libera professione...), mi stupisco di come, con 573 punti spesi solo per il grand'eroe, sia riuscito a formare un esercito di 2000 (diconsi duemila) punti esatti
Suona il citofono un attimo dopo che ho iniziato a mettere i pezzi sul tavolo. L'Impero (VIncio) è giunto, accompagnato dal fido compare bretonniano (Pie). Passa un minuto, forse due. Il citofono suona di nuovo. E' Stefano (Orchi) che sarà al mio fianco in quella che si preannuncia essere una battaglia trasversale tra Bene e Male. C'è diffidenza (e c'è pure una generale, velata smorfia di scetticismo) sull'artigianale estensione posticcia del tavolo, reggerà? Il primo tiro dei dadi mi è favorevole e per dimostrare che mamma e papà non mi hanno mandato alla Sapienza invano scelgo di schierare i druchii sopra il compensato. Il tavolo non mi tradisce, e il verdetto che mi restituisce alle due del mattino in cambio della fiducia assegnatagli è di assoluta promozione [come ingegnere, s'intenda...].
- E POI...?
Scopriremo tutto nel prossimo post...
A breve!?
Simo
Classifica
Bretonnia 24 (2)
Oscuri 17 (2)
Caos 16 (2)
Nani 13 (2)
Impero 10 (2)
Thursday, March 13, 2008
Bretonnia - Caos 17-3
WH - Martedì 11Mar08
Bretonnia (Pie) Vs Caos (Lucone)
VD per Bretonnia - Bretonnia 17 Caos 3
Per chi c'era e soprattutto per chi non c'era, un breve resoconto della partita di ieri...
Ore 21.12. Stazione Ostiense, Piramide, Roma. Simo, che ospita l'incontro nella propria dimora, capisce di non arrivare mai in tempo all'appuntamento dato (21-21.30). Tralasciando mille
2. Gli schieramenti in gioco
Da una parte è disposta la cavalleria di Goffredo IV da Pione, il Giusto, come spesso si riferisce a lui il suo fedele esercito. Ordinati e composti, i cavalieri sono pronti alla carica guidati dal proprio comandante. Sono rinfrancati e protetti dall'ombra che grandi vessilli e stendardi proiettano sui loro cavalli bardati, rassicurati dalle preghiere di una damigella che li accompagna in battaglia, forti della giustezza e della necessità che animano la battaglia che sta per consumarsi sulla brulla piana del Mer'edith, coperti dal fuoco amico di un sempre temibile trabucco e di una schiera di arcieri scelti provenienti dal feudo di Ludmig il Retto.
Al suo fianco è la guardia personale di cavalieri che sempre lo accompagna in battaglia, da lui scelta personalmente, per lui disposta al sommo sacrificio. Un'unità di guerrieri, numerosissimi, in armatura pesante e scudo, una banda di predoni in armatura leggera e una schiera di furie sono guidate da uno stregone, padrone della sfera della morte, e da Croach, un guerriero che si erge sugli altri per stazza e altezza. Ad un aspirante campione, Vartas in persona ha affidato il compito di portare lo stendardo da battaglia del sangue putrefatto, che infonderà alle truppe determinatezza e coraggio senza pari. Al campione, Vartas ha promesso morte sicura per sua mano se mai lo stendardo dovesse cadere o, peggio ancora, divenire cimelio del nemico...
In una frazione di secondo, le furie spiccano il volo all'unisono, come mosse da improbabile
La battaglia è cominciata.
3. La battaglia
Le creature volanti si dispongono sul fianco destro dello schieramento nemico, attente a non solleticare il facile appetito dei pegasi e la voglia di combattere dei loro fieri cavalieri. Unico obiettivo dei demoni è mettere il trabucco in condizione di non nuocere, tra poco i proietti lanciati dall'infernale macchinario scuoteranno altrimenti il cuore delle truppe caotiche...
Al centro, la manovra di avvicinamento delle unità di guerrieri e predoni è prudente e cauta. Il nemico è quasi a distanza di carica e le corazze pesanti del marchio indiviso rimangono vicine ai marauder, confondendosi e mischiandosi con le pelli di cuoio e le armature leggere di questi ultimi.
Cadono abomini del caos più infimo, piegati dal metallo forgiato che ne attraversa, seppure con evidente difficoltà, le pesanti corazze sporche del sangue dei precedenti scontri e arrugginite dall'uso e dal tempo. Goffredo non riesce a dare il contributo sperato, pochi gli affondo che arrivano sul generale avversario, in una sfida che vede quest'ultimo rispondere con inaudita violenza e sferrare con successo molti attacchi sul comandante delle truppe di Bretonnia. Due le ferite che ne segneranno sempre la figura, al volto e al torace.
Al centro, un immenso masso di roccia granitica vagamente squadrata si abbatte con estrema forza e violenza sull'unità di guerrieri, che nenche le armature pesanti possono salvare. Il tonfo sordo della roccia che atterra al suolo è preceduto soltanto dalle grida disordinate dei guerrieri... Alcuni non parleranno mai più. Gli eroi non faticano comunque a mantenere l'ordine e la disciplina.
Nel frattempo, lampi innaturali e sprizzi ficcanti di energia di diversa forma e colore si intercettano sul campo di battaglia, ma la magia non riesce a fare la differenza, in particolare dopo la morte di Vartas. Pochi cadono tra le fiamme di Tzeench o in qualità di vittime dei sussurri mortali del dio soggiogatore. E spesso gli uomini di Goffredo trovano la propria salvezza protetti dalle preziose pergamene di dispersione recitate in fretta nel bel mezzo del combattimento...
Gli schieramenti si disperdono...
Tzeench troverà un nuovo discepolo per la sua vendetta.
E dall'alto delle rocce sulla sommità della collina Goffredo si gode un riposo che saprà meglio meritare la prossima volta...
Classifica
Bretonnia 24 (2)
Caos 16 (2)
Nani 13 (2)
Oscuri 7 (1)
Impero 0 (1)
Friday, March 07, 2008
Orchi vs Nani (20-0)
L’atmosfera è tra le migliori, Simo ha portato le scenografie; libri e oggettistica del Palapaviotti (Robi, sempre grazie!) lasceranno volentieri il campo a colline ed alberi dalla fluente chioma. Sul tavolo c’è ancora da lavorare...
Qualche minuto e Pie e Vincio portano altre macchine da guerra al buon Mauro.
Chiara decide che è finalmente giunta l’ora di andare a letto e, una volta indossato il rosa pigiama, prega affinché la faremo dormire... almeno un po’.
Gli eserciti
schieramento non vede alcun pezzo capace di lanciare incantesimi (poveri forgiarune...) ma solo forza dura e selvaggia (è il caso di dirlo!) al servizio di Frakasso l’Aztuto. Il generale, o meglio il più grosso dei bestioni, è su cinghiale, insieme alla sua truppa scelta. Goblin su lupo completano la forza veloce d’attacco ed includono un eroe, Herzy il Matto, che affiancherà Frakasso per tutta la durata del combattimento ed un altro folle eroe Goblin, Murzag. Squarta Beztie, un grosso e spavaldo orco nero, comanda un’unità di musi duri. I guerrieri selvaggi, due gettalance e una catapulta, queste ultime disposte sui bassi picchi delle colline nelle retrovie, completano lo schieramento...
Schermo nero. Rumori di battaglia confusi, grida di coraggiosi nani che imprecano e combattono. Urla scomposte di pelleverde che si miscelano confondendosi l’una con l’altra, incutendo ancor maggior terrore.
Per un attimo il nero lascia il posto ad un frammento di battaglia che lascia intendere che le folte barbe stanno avendo la peggio.
Nero di nuovo. I suoni gutturali dei pelleverde sovrastano, ormai decisamente, le grida dei nani. Una frazione di una realtà che Grimadin non avrebbe mai voluto immaginare mostra il generale perdere l’equilibrio sul disco e cadere pesantemente a terra, il viso regalare copioso sangue rosso, scuro e fiero, la barba colorarsi d’improvviso tingendo poi la tela già incisa e martoriata del campo di battaglia.
Nero, solo per un un paio di istanti in cui risuona alto l’urlo di vittoria prima e il riso cacofonico poi di Frakasso, al termine dell’ennesima battaglia vinta, stavolta dopo soltanto due ore che tutto era cominciato...
Lo scontro - prima...
Flashback.
Campo Urgan Kane, avamposto dei nani di Grimadin del Picco di Kalav, due ore prima.
È ormai sera. Le sentinelle dei piccoli uomini scrutano come di consueto i movimenti dei pelleverde che continuano ad ammassarsi sul fronte Sud della piana, alle pendici delle colline di Zorghivar. Poche ore prima, l’ultima sortita degli orchi al campo. Ancora una volta, come nelle precedenti occasioni, pochi i pelleverde che hanno fatto ritorno all’accampamento della waaagh! di Frakasso l’Aztuto. Ma abbastanza per riferire sulle difese dei nani e sul loro potenziale di fuoco. Al furbo capoguerra dei verdi non basta che una sommaria e lacunosa descrizione dell’esercito nemico per decidere sul da farsi. Ordina ai piccoli, sacrificabili goblin senza lupi, di muovere i gettalance e
Frakasso ordina così il fuoco ingannevole delle baliste e delle catapulte, ordina a Goblin senza esperienza di far movimento sulle colline e al contempo impartisce alla sua waaagh! gli ultimi ordini. Il piano è semplice: approfittando della prima oscurità e del fattore sorpresa i cavalcacinghiali e i cavalcalupi saranno addosso al nemico prima che le folte barbe possano organizzare il contrattacco.
Grazie ad un potente artefatto, una volta ucciso, Herzy esplode (e con sé il suo lupo) in un bagliore fragoroso e scomposto soltanto pochi attimi dopo, subito prima di portarsi appresso una lunga serie di cadaveri.
Poco distante, un gruppo di musi duri tiene la propria posizione dimostrando, per una volta, una disciplina più che rara per dei pelleverde mai abituati all’ordine! Nel frattempo, Frakasso appare invincibile. I nani di Vladimiro il Bevone assistono impotenti alla morte del loro capo... altri nani muoiono... si contano i morti anche tra i pelleverde... pochi...
Frakasso continua a massacrare gli avversari tra cui uno sventurato campione che, dopo lo scontro in sfida col bestione, non sarà mai più riconoscibile. L’esercito converge sulla guardia di Grimadin che, imprecando, incita i suoi alla lotta. Lo stesso generale dichiara un’ultima, coraggiosa carica, al comando della sua guardia. Ma la waaagh! di Frakasso è famosa per il colpo mortale del suo generale! Ed egli, una volta di più, sta per darne manifesta testimonianza...
Epilogo
Dissolvenza...
Il primo piano sulla sguardo vuoto e assente del viso senza vita di Grimadin lascia pian piano il campo orizzontale al retro del contingente orchesco, che fatta incetta di viveri e armi, muove verso l’interno...
Potrà essere fermato?
Per quelle dei protagonisti si rimanda ai commenti.
Mauro è sembrato troppo arrendevole, troppo giudice di un roster a detta di altri poco efficace; è sembrato contratto quando non doveva, poco convinto nel lancio dei dadi (e i dadi lo avvertono!).
Stefo è partito piano, abbastanza impacciato, seppure il roster era ben congeniato ed equilibrato, soprattutto azzeccato, viste le forze schierate dal nemico. Ma piano piano ha preso fiducia e un bel 5 su un test di rotta altrimenti perso gli ha dato quel pizzico di sicurezza che mancava.
Ragazzi, fermiamo gli orchi!
Classifica
Caos 13 (1)
Nani 13 (2)
Bretonnia 7 (1)
Ocuri 7 (1)
Impero 0 (1)