Friday, June 19, 2009
Thursday, June 11, 2009
Fiume in arrivo 2
Vista la carenza di consigli su argomento, manco facessi gli scenari solo per me, ho trovato il materiale su cui sviluppare i terreni acquosi. PVC. Fogli presi e pronti per essere lavorati.
Bella pe' voi.
Bella pe' voi.
Wednesday, June 03, 2009
Thursday, May 28, 2009
classifica
alti elfi 54 punti 3 partire
skaven 40 punti 4 partite
impero 33 punti 3 partite
nani 27 punti 3 partite
orchi 23 punti 3 partite
elfi os 23 punti 4 partite
skaven 40 punti 4 partite
impero 33 punti 3 partite
nani 27 punti 3 partite
orchi 23 punti 3 partite
elfi os 23 punti 4 partite
Wednesday, May 27, 2009
Gli skaven rosicchiano ossa di elfi oscuri
In un restaurato PalaPav, in formazione rimaneggiata (mancano il Pres e il Brion nazionale), si accendono le fiamme dello scontro, dando luce ad una battaglia serrata (di cui aspetto il racconto di guerra) che è terminato con un 17 - 3 in favore degli Skaven.
Avanti coi racconti e che diavolo... scrive solo l'Impero??? E' proprio vero che la creatività è calzamaglia...
*EDIT: Corretto come da segnalazione del buon Mauretto. Ora il punteggio esatto della partita è riportato.
Avanti coi racconti e che diavolo... scrive solo l'Impero??? E' proprio vero che la creatività è calzamaglia...
*EDIT: Corretto come da segnalazione del buon Mauretto. Ora il punteggio esatto della partita è riportato.
E sempre in tema anticipazioni di settembre...
Un altro video introduttivo a Operation Flashpoint: Dragon Raising.
Tuesday, May 26, 2009
Wednesday, May 20, 2009
Gli Elfi travolgono anche gli Orchi
Nonostante la magia propizia (sulla carta) e una caterba di tiro, gli Orchi capitolano davanti all'esercito elfico che continua la sua marcia trionfale. Sulla sua strada rimangono solo Impero e Nani. I figli di Sigmar si preparano alla disfida, consci che non sarà una passeggiata.
Elfi Alti 17
Orchi 3
Questo è il risultato della battaglia di ieri sera.
Onore al Presidente che ci ha provato per tutta la sera a piegare la sorte e la battaglia dalla sua. Ma non un raggio di sole ha rischiarato la sua impresa.
Elfi Alti 17
Orchi 3
Questo è il risultato della battaglia di ieri sera.
Onore al Presidente che ci ha provato per tutta la sera a piegare la sorte e la battaglia dalla sua. Ma non un raggio di sole ha rischiarato la sua impresa.
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Il fiume è all'orizzonte.
Da buon promettitore, a buon realizzatore.
Intanto ho trovato il "the making of" di una sezione di fiume. Ora devo solo andare a comprare il materiale su cui realizzarla. Pensavo a delle plasticard. Anche se mi dicevano che il Perspex è maeglio. Forse dei Lamierini? Non saprei. Sotto con le idee popolo. Mica posso fare tutto da solo!
Cosa utilizzo come base? Plasticard? Legno? Balsa? Fogli di alluminio? Aspetto news. Non siate avari. E se avete qualcuno che conoscete che lavora con questi materiali e che possa avere degli scarti di lavorazione da prendere a basso costo...
Intanto ho trovato il "the making of" di una sezione di fiume. Ora devo solo andare a comprare il materiale su cui realizzarla. Pensavo a delle plasticard. Anche se mi dicevano che il Perspex è maeglio. Forse dei Lamierini? Non saprei. Sotto con le idee popolo. Mica posso fare tutto da solo!
Cosa utilizzo come base? Plasticard? Legno? Balsa? Fogli di alluminio? Aspetto news. Non siate avari. E se avete qualcuno che conoscete che lavora con questi materiali e che possa avere degli scarti di lavorazione da prendere a basso costo...
Tuesday, May 19, 2009
Ancora pittura, in attesa della battaglia...

Mentre la battaglia latita e non si hanno notizie di ripresa, i pennelli non smettono di lavorare, questa volta per produrre la miniatura del Nano Sventratore proveniente da Avatars of War. Una delle poche miniature che ho reso "selvaggia" ovvero coperta di sangue per la recente uccisione. La testa del goblin sotto il piede in fondo non poteva essere ignorata.
Presidè! Batti un colpo ; )
Tuesday, May 12, 2009
Altare da Guerra con Arcielettore Sigmarita
Dopo una settimana di lavoro ecco che arriva la prima miniatura completamente dipinta dell'esercito imperiale. Non poteva essere che il generale della Lista Imperiale bloccata del Torneo 2009.
Ora si passa alle truppe, per arrivare alla completa verniciatura dell'esercito in campo.
Beccatevi questa, scettici! ; )
Le altre foto le trovate qui: http://www.flickr.com/photos/lthandiusden/sets/72157617966220705/
Ora si passa alle truppe, per arrivare alla completa verniciatura dell'esercito in campo.
Beccatevi questa, scettici! ; )
Le altre foto le trovate qui: http://www.flickr.com/photos/lthandiusden/sets/72157617966220705/
Thursday, May 07, 2009
Rinforzi per l'Impero in arrivo!
Scopro sul sito GW che il 6 di giugno arrivano un po' di unità nuove dell'Impero... o meglio... nuove miniature per i figli di Sigmar : )))
Ecco le preview
Ecco le preview
Risolta la questione dell'Odio
Sono andato sul Forum della GW Tilea e ripristinato il mio antico contatto, sono entrato per porre la domanda che ci assillava. Come ogni buon utente di forum, prima di scrivere ho fatto la ricerca nel Forum con la parola chiave Odio.
Sono usciti un po' di topic. Quello che rileva al nostro caso è il seguente:
http://www.forumgwtilea.it/forum/index.php?showtopic=55462&hl=odio
Ovviamente occorre essere registrati per accedere a leggerlo, ma riporta esattamente il nostro caso, ossia unità odiosa ingaggiata in corpo a corpo, ingaggiata nuovamente da altra unità in turni successivi al primo, ripete i tiri per colpire contro questa sopraggiunta unità? la risposta è NO! L'odio funziona solo nel primo turno di un combattimento. Poi succeda quel che succeda.
Sono usciti un po' di topic. Quello che rileva al nostro caso è il seguente:
http://www.forumgwtilea.it/forum/index.php?showtopic=55462&hl=odio
Ovviamente occorre essere registrati per accedere a leggerlo, ma riporta esattamente il nostro caso, ossia unità odiosa ingaggiata in corpo a corpo, ingaggiata nuovamente da altra unità in turni successivi al primo, ripete i tiri per colpire contro questa sopraggiunta unità? la risposta è NO! L'odio funziona solo nel primo turno di un combattimento. Poi succeda quel che succeda.
Wednesday, May 06, 2009
IMPERO 13 - OSCURI 7
Si affrontano gli Oscuri di Simo, bisognoso di punti, e "le calzamaglie" di Vincio, che ha l'occasione di guadagnare il primo posto (temporaneo) in classifica. Gli eserciti sono quelli che conosciamo.La partita appare inizialmente piuttosto equilibrata. E nel segno dell'equilibrio nè le macchine da guerra dell'Impero, in particolare il lanciarazzi che tanto aveva fatto penare, nè le tre incantatrici dei Druchii riescono a fare la differenza. Le prime perdite significative le soffrono tutte gli Oscuri, con la distruzione delle ombre e della multibalista e le pesanti ferite all'idra da guerra. Con tiro e magia Simone riesce presto a liberarsi dei flagellanti. Il IV e il V turno sono caratterizzati dai corpo a corpo; in questa fase le incantatrici fanno a gara a trovare riparo... Dicevamo dei corpo a corpo: la differenza la farà il generale imperiale, in parte grazie al suo carro e all'irriducibilità, in parte grazie all'ormai famosissimo specchietto delle allod... specchietto di Von Helperstarfers (o qualcosa di simile). L'Impero perde i picchieri e la vicina unità sotto il tiro nemico (sopravvivono invece il distaccamento di spadaccini e i sopraggiunti cavalieri); i guerrieri Druchii, alla fine, nonostante il doppio tentativo offerto dallo stendardo da battaglia (ma sei o meno Simone proprio non è riuscito a farlo!), fuggono al termine del V turno. Ciò significa la perdita dell'unità, di due stendardi, di un assassino e dell'eroe (alfiere con lo stendardo da battaglia). Troppo per la conferma di un pareggio che sembrava alla portata.Alla fine sarà 13 a 7 per l'Impero, risultato che forse meglio riflette l'andamento dello scontro.Commentate gente... commentate. Please...E martedì la Waaagh! di nonmiricordoilnomelodevorileggeresulblog sfida gli Alti Elfi del Principe delle Stelle... e del suo drago. Nel campo dei pelleverde, intanto, lupi e cinghiali sono forzati tutti i giorni da mesi ad annusare pelle di drago... sapranno stanarlo ovunque nel campo di battaglia e non ne avranno paura. E su ebay, dopo l'annunciato sold-out, i biglietti per la sfida hanno toccato cifre da capogiro![Aggiornamento classifica e foto appena possibile...]
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Sunday, May 03, 2009
Khooooorne!!!
Tuesday, April 21, 2009
TORNEO WHFB 2009 - SKAVEN Vs NANI (13 - 7)
Non è un pareggiotto ma...[28 Aprile - Aspettando Orchi Vs Elfi Alti]
La descrizione degli eventi è affidata ai protagonisti (commentare, please!). Su http://www.4shared.com/dir/13416603/632a13e0/Liste_WHFB_Torneo.html sono sempre disponibili le liste, mentre su http://www.4shared.com/dir/14847487/6d239f7f/Classifica_WHFB_Torneo.html è sempre disponibile la classifica aggiornata (pure editabile...).
Sotto alcune foto significative dello scontro.
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TORNEO WHFB - AGGIORNAMENTO...
Quella sopra è la classifica aggiornata... cambierà tra pochissimo ma al momento è corretta! In questo istante vanno in scena Nani e Skaven (ultimi!). E ne approfittiamo per pubblicare le foto inedite dello scontro tra Orchi (sfortunatissimi) e Oscuri (tattici ma assai restii allo scontro)...1-2 I due contendenti
3 Schieramento orchi
4 Orchi pronti a combattere
5 Oscuri pronti a tutto!
6-7 Il tiro degli Orchi è devastante!
8-9-10 Fasi di gioco
11-12 Gli eserciti sono ora più vicini
13-14 La morte delle incantatrici... ma Meshua è salva!
15 Bilico?!










Friday, April 17, 2009
Non interrompiamo il fluido!!!

Daje organizziamo per la prossima settimana! Non ci areniamo! Sennò l'elfo ci sbeffeggia dall'alto del suo Drago!!! Io sono evenutalmente disponibile anche se ho giocato per ultimo....
L'immagine è una proiezione del futuro torneo in cui il mio eroe di Khorne sta per tranciare in 2 le fighette in calzamaglia di Vincio! Ho comprato i nuovi cavalieri del Caos, sono uno sbavo! Bellissimi!!
Wednesday, April 08, 2009
Sigmar perde, Sigmar vince - reload
La piana era affollata di soldati imperiali misti a penitenti sigmariti. Tutti in attesa di una parola salvifica da parte di Arlonius, Arciprete di Sigmar autoproclamatosi tale dopo la battaglia avuta con le empie progenie del ratto cornuto, in realtà un ex-picchiere di terza linea che aveva avuto una folgorazione sulla via di Altdorf. L'aria era gonfia di eccitazione e di attesa, che grandi erano le speranze riposte nella capacità medianica nei confronti di Sigmar del nuovo condottiero imperiale, specie dinanzi alla battaglia che si avvicinava. Gli uomini di Sigmar avevano atteso a lungo la paga dai gabellieri imperiali, ma ancora non si era visto nessuno e le risorse scarseggiavano. Aver incrociato una spedizione mineraria nanica era stato letto da Arlonius come un segno di Sigmar e pertanto accolto con la salvifica certezza che era giusto spargere il sangue di quei nani per raccogliere il giusto frutto del loro lavoro. La convinzione della truppa non era tutta con Arlonius ma i suoi prodigi misti a una forte presenza di flaggellanti accorsi dalle limitrofe campagne aveva convinto anche i più diffidenti ad accogliere la versione prodotta dal "Profeta".
L'eccitazione salì all'imporvviso. Sul carro dotato di grifone apparve una figura paludata che stringeva un breviario Sigmarita in piena concentrazione. Pareva quasi sul punto di piegarsi su se stesso sotto il peso di una forza invisibile. Poi, mentre il fiato dei soldati veniva trattenuto ed un silenzio irreale scendeva nella piana, si risollevò in tutta la sua altezza e portate le mani al cielo urlò con voce stentorea "Fratelli! SIGMAR LO VUOLE!". Lance si sollevarono al cielo, mazze furono agitate mentre un fervore mistico pervadeva le forze imperiali in ogni rango.
Subitanea giunse una terribile scossa di terremoto che sconvolse in ogni dove l'assemblamento di uomini attorno al carro. Tende caddero, masserizie furono scompaginate e interi ranghi di uomini caddero a terra per la forza terribile del cataclisma. Lo stesso Arlonius cadde pesantemente dal carro che minaccio di ribaltarglisi sopra.
Un terrore atavico e superstizioso prese gli uomini che fino ad allora avevano inneggiato Sigmar e il suo profeta. Nel silenzio di sconcerto che seguì, Arlonius prese l'iniziativa e balzato sul carro nuovamente prese a comandare l'assetto da battaglia, le vesti inzaccherate di fango e escrementi di cavallo a seguito dell'atterraggio duro sul terreno, gli occhi febbricitanti e in preda al delirio mistico.
Gli uomini dell'Impero obbedirono con la disciplina che gli era propria, ma gli animi erano scossi e la cosa era evidente. Per tenere la disciplina e la voglia di combattere viva nelle sue truppe Arlonius si posizionò al centro della milizia cittadina, composta di picchieri e spadaccini, tenendo anche i suoi riottosi ufficiali vicino a lui. Poi ordinò l'avanzata.
Le forze imperiali avanzarono come un sol uomo verso la linea lucente di armature e armi che formavano la fitta schiera di nani difronte a loro, accompagnati dal rombo delle macchine da guerra che cominciavano a tirare contro le linee dei figli di Grugni. Ma la proverbiale precisione imperiale mancò alla prima salva, andando ad arare il terreno di fronte ai due schieramenti, con solo un colpo di bombarda che atterrò tra le linee nemiche, sollevando qualche guerriero dalla lunga barba e coprendo di polvere tutti gli altri.
Arlonius spronò ulteriormente i cavalli dell'altare da guerra, volendo arrivare rapidamente al contatto con il nemico, ma la sua foga gli fu fatale. Una ruota del carro si ruppe su un masso, proprio mentre dardi chiodati di balista provenienti dalle linee nemiche lo prendevano di mira. Il carro si inclinò da un lato, sbandando paurosamente e scompaginando l'intera unità di picchieri con il suo ondeggiare, mentre le energie magiche del carro piegavano la traiettoria di una palla di cannone indirizzata al grifone dorato e una balista mancava a seguito del movimento improvviso del carro a seguito della rottura del mozzo, un dardo prima destinato ai cavalli che trainavano l'altare si trovò improvvisamente la strada spianata per il petto del Profeta. Questi lo vide arrivare, sollevò il breviario mormorando una rapida preghiera ed ebbe solo il tempo di morire. Alla vista del Profeta esanime sul carro piegato e del grifone che lo sormontava che lambiva la polvere le Staffette del 13° Distaccamento di Nuln decisero che le perdite subite fino a quel momento erano abbastanza e voltate le spalle alle incombenti forze naniche, si diedero alla fuga. Mentre il morale dello schieramento imperiale vacillava e il dubbio di essersi imbarcati in un'avventura senza speranza cominciava a prendere il cuore dei figli di Sigmar, una voce calda e autorevole riempì le orecchie di Rascall, capitano imperiale e custode della reliquia del Grifone, che garriva sopra le linee compatte di picchieri: "L'impostore è caduto. Salva i miei figli!"
Pervaso da una forza e da un vigore ignoti, Rascall si erse sopra i rottami dell'Altare da Guerra e sguainata la spada che gli cingeva il fianco la puntò verso le linee dei nani urlando "Avanti figli di Sigmar!!! Avanti verso la battaglia!". Il suo incitamento raggiunse anche le propaggini più lontane della linea imperiale, come portata da un vento di speranza. A sottolinearle arrivarono anche una serie impressionanti di centri da parte delle artiglieri imperiali. Le linee naniche furono sconvolte da esplosioni, fumo e terra avvolsero i ranghi di disciplinati guerrieri e quando questi tornarono visibili erano meno fitti e una macchina da guerra, il pernicioso cannone organo, giaceva distrutto al centro dello schieramento avversario.
L'Impero riprese ad avanzare. Non potendo confidare più su una guida certa, e venendo meno anche le energie magiche, rintuzzate con maestria dai forgiarune nemici, non rimaneva che acciaio e polvere nera per piegare l'opponente e portare a casa la giornata.
Lo scontro arrivò feroce, subitaneo e coinvolse l'intero contingente appiedato imperiale e tutto il centro dello schieramento nanico. Picche ondeggiavano, spade si sollevavano, martelli calavano e salivano a ritmi cadenzati e letali, urla, scudi infranti, incoraggiamenti. Un vero bagno di sangue in cui non si chiedeva resa e non si concedeva. La guardia del corpo del generale nano attaccava con foga le linee sempre più sottili di picchieri umani, che si andavano stringendo attorno all'unica scintilla di speranza che ancora rimaneva loro, quella figura che reggeva uno stendardo con sopra un grifone e che non lasciava cadere mai lo spirito guerriero, ma anzi, invasato e coperto di sangue non suo continuava a combattere con cieca determinazione. Uno dopo l'altro caddero i picchieri, uno dopo l'altro si portarono via i determinati guerrieri che difendevano il generale nano. Alla fine le due unità si esaurirono e lo stesso generale nano si diede alla fuga (anche se per la verità a cedere furono i nervi dei portantini). Poi fu solo silenzio e morte.
Rascall, le mani insanguinate attorno all'asta dello stendardo, un'ascia strappata ad un guerriero nano nella battaglia nella destra, osservò la desolazione del campo di battaglia, il lutto dei flaggellanti che si erano radunati intorno ai rottami dell'altare da guerra, le truppe imperiali in fuga in lontananza, troppo sconvolte dalla durezza della pugna per resistere ulteriormente, i cadaveri dei picchieri che giacevano intorno a lui, in anelli concentrici sempre più stretti, morti, ma non sconfitti. Sigmar aveva perso. Sigmar aveva vinto
L'eccitazione salì all'imporvviso. Sul carro dotato di grifone apparve una figura paludata che stringeva un breviario Sigmarita in piena concentrazione. Pareva quasi sul punto di piegarsi su se stesso sotto il peso di una forza invisibile. Poi, mentre il fiato dei soldati veniva trattenuto ed un silenzio irreale scendeva nella piana, si risollevò in tutta la sua altezza e portate le mani al cielo urlò con voce stentorea "Fratelli! SIGMAR LO VUOLE!". Lance si sollevarono al cielo, mazze furono agitate mentre un fervore mistico pervadeva le forze imperiali in ogni rango.
Subitanea giunse una terribile scossa di terremoto che sconvolse in ogni dove l'assemblamento di uomini attorno al carro. Tende caddero, masserizie furono scompaginate e interi ranghi di uomini caddero a terra per la forza terribile del cataclisma. Lo stesso Arlonius cadde pesantemente dal carro che minaccio di ribaltarglisi sopra.
Un terrore atavico e superstizioso prese gli uomini che fino ad allora avevano inneggiato Sigmar e il suo profeta. Nel silenzio di sconcerto che seguì, Arlonius prese l'iniziativa e balzato sul carro nuovamente prese a comandare l'assetto da battaglia, le vesti inzaccherate di fango e escrementi di cavallo a seguito dell'atterraggio duro sul terreno, gli occhi febbricitanti e in preda al delirio mistico.
Gli uomini dell'Impero obbedirono con la disciplina che gli era propria, ma gli animi erano scossi e la cosa era evidente. Per tenere la disciplina e la voglia di combattere viva nelle sue truppe Arlonius si posizionò al centro della milizia cittadina, composta di picchieri e spadaccini, tenendo anche i suoi riottosi ufficiali vicino a lui. Poi ordinò l'avanzata.
Le forze imperiali avanzarono come un sol uomo verso la linea lucente di armature e armi che formavano la fitta schiera di nani difronte a loro, accompagnati dal rombo delle macchine da guerra che cominciavano a tirare contro le linee dei figli di Grugni. Ma la proverbiale precisione imperiale mancò alla prima salva, andando ad arare il terreno di fronte ai due schieramenti, con solo un colpo di bombarda che atterrò tra le linee nemiche, sollevando qualche guerriero dalla lunga barba e coprendo di polvere tutti gli altri.
Arlonius spronò ulteriormente i cavalli dell'altare da guerra, volendo arrivare rapidamente al contatto con il nemico, ma la sua foga gli fu fatale. Una ruota del carro si ruppe su un masso, proprio mentre dardi chiodati di balista provenienti dalle linee nemiche lo prendevano di mira. Il carro si inclinò da un lato, sbandando paurosamente e scompaginando l'intera unità di picchieri con il suo ondeggiare, mentre le energie magiche del carro piegavano la traiettoria di una palla di cannone indirizzata al grifone dorato e una balista mancava a seguito del movimento improvviso del carro a seguito della rottura del mozzo, un dardo prima destinato ai cavalli che trainavano l'altare si trovò improvvisamente la strada spianata per il petto del Profeta. Questi lo vide arrivare, sollevò il breviario mormorando una rapida preghiera ed ebbe solo il tempo di morire. Alla vista del Profeta esanime sul carro piegato e del grifone che lo sormontava che lambiva la polvere le Staffette del 13° Distaccamento di Nuln decisero che le perdite subite fino a quel momento erano abbastanza e voltate le spalle alle incombenti forze naniche, si diedero alla fuga. Mentre il morale dello schieramento imperiale vacillava e il dubbio di essersi imbarcati in un'avventura senza speranza cominciava a prendere il cuore dei figli di Sigmar, una voce calda e autorevole riempì le orecchie di Rascall, capitano imperiale e custode della reliquia del Grifone, che garriva sopra le linee compatte di picchieri: "L'impostore è caduto. Salva i miei figli!"
Pervaso da una forza e da un vigore ignoti, Rascall si erse sopra i rottami dell'Altare da Guerra e sguainata la spada che gli cingeva il fianco la puntò verso le linee dei nani urlando "Avanti figli di Sigmar!!! Avanti verso la battaglia!". Il suo incitamento raggiunse anche le propaggini più lontane della linea imperiale, come portata da un vento di speranza. A sottolinearle arrivarono anche una serie impressionanti di centri da parte delle artiglieri imperiali. Le linee naniche furono sconvolte da esplosioni, fumo e terra avvolsero i ranghi di disciplinati guerrieri e quando questi tornarono visibili erano meno fitti e una macchina da guerra, il pernicioso cannone organo, giaceva distrutto al centro dello schieramento avversario.
L'Impero riprese ad avanzare. Non potendo confidare più su una guida certa, e venendo meno anche le energie magiche, rintuzzate con maestria dai forgiarune nemici, non rimaneva che acciaio e polvere nera per piegare l'opponente e portare a casa la giornata.
Lo scontro arrivò feroce, subitaneo e coinvolse l'intero contingente appiedato imperiale e tutto il centro dello schieramento nanico. Picche ondeggiavano, spade si sollevavano, martelli calavano e salivano a ritmi cadenzati e letali, urla, scudi infranti, incoraggiamenti. Un vero bagno di sangue in cui non si chiedeva resa e non si concedeva. La guardia del corpo del generale nano attaccava con foga le linee sempre più sottili di picchieri umani, che si andavano stringendo attorno all'unica scintilla di speranza che ancora rimaneva loro, quella figura che reggeva uno stendardo con sopra un grifone e che non lasciava cadere mai lo spirito guerriero, ma anzi, invasato e coperto di sangue non suo continuava a combattere con cieca determinazione. Uno dopo l'altro caddero i picchieri, uno dopo l'altro si portarono via i determinati guerrieri che difendevano il generale nano. Alla fine le due unità si esaurirono e lo stesso generale nano si diede alla fuga (anche se per la verità a cedere furono i nervi dei portantini). Poi fu solo silenzio e morte.
Rascall, le mani insanguinate attorno all'asta dello stendardo, un'ascia strappata ad un guerriero nano nella battaglia nella destra, osservò la desolazione del campo di battaglia, il lutto dei flaggellanti che si erano radunati intorno ai rottami dell'altare da guerra, le truppe imperiali in fuga in lontananza, troppo sconvolte dalla durezza della pugna per resistere ulteriormente, i cadaveri dei picchieri che giacevano intorno a lui, in anelli concentrici sempre più stretti, morti, ma non sconfitti. Sigmar aveva perso. Sigmar aveva vinto
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